Il girare a vuoto e la feralità di un pianeta

Di seguito do le definizioni, prendendole da una recente traduzione di Ben Dykes.

Il girare a vuoto di un pianeta si ha quando un pianeta si separa da un altro pianeta per congiunzione o aspetto, ma non si unisce a nessun altro finchè si trova nello stesso segno. (Albumasar)

Secondo Dykes gli aspetti offrono al pianeta una possibilità di azione, di cui invece il pianeta è privo se manca di aspetti.
Nella definizione ellenistica (suppongo che Dykes la prenda da una sorta di compilazione di vari scrittori greci tradotti da Schmidt) è solo la Luna che può girare a vuoto, in un’orbita di 30 gradi. In pratica Dykes dimostra che i pianeti in questo caso debbono essere piazzati in 120 (congiunzione,2 quadrati, 2 trigoni, 2 sestili, opposizione 15*8=120)

Un pianeta è ferale secondo Albumasar:

quando un pianeta è in un segno e nessuno lo testimonia.

Naturalmente ci sono vari termini che designano questa condizione, ma non la conosciamo con il termine usato da Giovanni di Siviglia nella sua traduzione latina.

Il pianeta è ferale, non addomesticato, selvaggio. Dykes lo esplica così: il pianeta può agire (immagino in base alla propria dignità essenziale ed accidentale) ma è come qualcuno che vive nella foresta, è imprevedibile e non sempre allineato al comportamento che ci si può aspettare.

Anche qui la mancanza di aspetti e di connessioni lo priva di qualcosa.

Ben Dykes, Introduction to Traditional Astrology: Abu Mashar and Al-Quabisi, Cazimi Press, 2o10

Blog in inglese: www.heavenastrolabe.net

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