AMORE E RICEZIONI NELL’ASTROLOGIA ORARIA, APPROCCI A CONFRONTO

L’amore si trova al centro della vita di tutti, o quasi, ed ovviamente anche l’astrologia gli dedica ampio spazio, visto che la scienza degli astri non è che lo specchio della vita quotidiana. Ma cosa fare, quale tecnica usare, quando gli astrologi tirano conclusioni opposte come nel caso dei due partiti dell’astrologia oraria moderna capeggiati dall’astrologo inglese John Frawley e quello dell’astrologia antica capitanato dal seicentesco William Lilly?

El_Beso_(Pinacoteca_de_Brera,_Milán,_1859)

Per capire meglio occorre innanzitutto ricostruire meglio il contesto del revival dell’astrologia oraria. Verso gli anni ‘80 in reazione al regno incontrastato della psicologia e in contemporanea con la riscoperta dei testi astrologici antichi alcuni astrologi in Inghilterra, in America, ma anche in Italia lanciarono un nuovo filone di studi astrologici, quello dell’astrologia antica. E’ interessante notare come questo revival non fu omogeneo, ma prese strade diverse: in Italia lo studio di Tolomeo, negli USA la scoperta del contemporaneo Vettio Valente, ed infine in Inghilterra la pubblicazione della Bibbia dell’astrologia oraria, la Christian Astrology di William Lilly.

IL PIEDISTALLO DI JOHN FRAWLEY

In Inghilterra in particolare fu l’astrologa Olivia Barclay che dopo l’acquisto di una copia del libro di Lilly, un testo che in precedenza si trovava solo in musei e biblioteche, decise di basarvi le sue lezioni di astrologia, provvedendo a stamparlo prima in dattiloscritto e poi in una vera e propria edizione commerciale. Il fatto che Lilly scrivesse in inglese permise una lettura diretta del testo, e il successo fu immediato. La Barclay inoltre organizzò un corso a cui parteciparono astrologi attualmente molto famosi come Lee Lehman, Deborah Houlding, Sue Ward  e John Frawley.

Frawley con il suo stile brillante ed il classico humour inglese scrisse vari libri sull’astrologia oraria, fra cui nel 2005 The Horary Textbook in cui presenta probabilmente una delle righe su cui si sono versate più inchiostro degli ultimi 15 anni.

Scrive Frawley per rispondere alla domanda su chi ama e chi è amato:  “Supponiamo che il nostro significatore sia la Luna a 3 dell’Ariete in una carta diurna. E’ nel segno di Marte. E’ nell’esaltazione del Sole, o esalta il Sole….. Nella maggior parte dei casi la ricezione può essere interpretata come un piacere o un amare. Il significatore- in questo esempio la Luna, apprezza o ama a vari gradi i pianeti nella cui dignità cade. Nel caso più semplice vediamo che la Luna ama Marte ed il Sole” (The Horary Textbook pagina 71) Ed ancora alla pagina successiva: “Un pianeta ama il pianeta che governa il segno in cui si trova. La Luna a 3 dell’Ariete ama qualunque cosa significata da Marte. Il pianeta (inoltre) esalta il pianeta nella cui esaltazione si trova. Lo mette su un piedistallo.”

Si tratta di un approccio molto semplice, ideale per un libro di introduzione all’astrologia per principianti, amato proprio per la sua estrema accessibilità, ma molto lontano dall’astrologia tradizionale.

LA VERSIONE TRADIZIONALE: BONATTI, AL-KINDI, ALBUMASAR

Quasi subito i lettori della Christian Astrology, che non dimentichiamo era scritto in inglese e quindi facilmente comprensibile, sollevarono dubbi sulla corrispondenza dell’insegnamento di Frawley con gli scritti di Lilly e degli astrologi medievali e già dal 2005 i vari forum astrologici (dati tratti dal mio archivio personale) si animarono di accese discussioni, quelle stesse che adesso si ripetono nei forum italiani con molti anni di ritardo.

Frawley è tradizionale? E’ conforme a Lilly ed agli astrologi orari medievali? Quali sono le tecniche che questi invece adoperano?

Probabilmente il perno della discussione per capire le differenze fra l’astrologo moderno e quello seicentesco è la ricezione.
Per ricezione si intende, seguendo l’astrologo medievale Guido Bonatti – quello che Dante condanna all’Inferno- la situazione in cui “se un pianeta è unito al signore del segno in cui si trova o al signore dell’esaltazione dello stesso segno …. per congiunzione o altro aspetto, il pianeta che è signore di quel segno affida e offre la sua disposizione, natura e virtù al primo.”  (Dykes, Liber Astronomiae)

Ancora più semplicemente la mette Albumasar (traduzione Giuseppe Bezza): «La ricezione avviene quando un pianeta (A) si applica a un pianeta (B) stando nel suo domicilio (di B), o nella sua esaltazione, confine, triplicità o decano: allora questo (B) lo recepisce. Oppure quando il pianeta che riceve l’applicazione (B) si trova nel domicilio del pianeta che gli si applica (A), o nelle altre dignità che abbiamo detto: allora [anche in questo caso] esso (B) lo recepisce

Per esempio se la Luna si trova a 9 gradi dell’Ariete e si sta applicando al Sole a 12 gradi dei Gemelli, per continuare con un esempio dello stesso Bonatti nella parte introduttiva del trattato dedicato all’astrologia oraria,  “la materia sarà perfezionata, specialmente perché il Sole che è il significatore della cosa richiesta riceve la Luna dall’Ariete con un aspetto di sestile.

E’ facile capire per Bonatti ed Albumasar è il Sole, cioè il pianeta che riceve, che ama di più, non il contrario come asserisce Frawley.

Bonatti del resto è esplicito in un capitolo che nel titolo riecheggia le stesse parole di Frawley “Quale pianeta ama l’altro, come è amato o quanto si odiano.” Dice Bonatti in chiusura del capitoletto: “Ma anche quando due pianeti sono nemici l’uno con l’altro se uno di questi è assieme all’altro, o trova l’altro nel proprio domicilio o esaltazione e lo riceve, lo guarda con buon spirito, buona volontà e dimentica ogni inimicizia. E questa ricezione, questa prova di buona volontà, è detta “apertura delle porte”, perché apre le porte a esso (quel pianeta) e lo rende sicuro, poiché uno non potrebbe dire più chiaramente ENTRA NELLA MIA CASA che aprendogli le porte.”

Si tratta dunque di una opinione consolidata in qualunque testo medievale di astrologia oraria. Haly Abenragel o il passo parallelo di Al Kindi: “Se uno di questi significatori è ricevuto dall’altro, ma l’altro non lo riceve, tu di’ che QUELLO CHE RICEVE HA IN ALTA CONSIDERAZIONE L’ALTRO pianeta, ma che il pianeta RICEVUTO NON CONSIDERA altrettanto L’ALTRO.”

Prima conclusione: dovrebbe essere dunque chiaro che Frawley differisce dagli astrologi orari medievali sia perché le sue disposizioni non richiedono che ci sia un aspetto fra i due pianeti (cosa praticamente indispensabile per i medievali) sia per il verso della disposizione perché Frawley considera che sia il pianeta ricevuto a considerare/amare l’altro e non viceversa.

IL CASO LILLY

Come abbiamo visto dunque sono parecchi i trattati medievali che usano le ricezioni per valutare l’interesse delle parti.

Lilly in generale è molto fedele alla tradizione e fornisce una bibliografia di tutti i testi utilizzati,  che come ogni astrologo che fa astrologia tradizionale, confronta con la propria vastissima esperienza professionale.

Egli non fornisce un esempio diretto nella Christian Astrology, ma lo fa in un testo di poco precedente, England’s Prophetical Merline del 1644.

Una signora desiderava sapere se si sarebbe sposata con un uomo anziano, se si o no: chi ama chi, ricezioni, disposizioni in Lilly

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Per la richiedente utilizziamo SOLO MERCURIO COME SIGNIFICATORE. A Giove va l’uomo anziano e la parte su cui si domanda.

Considerando che Mercurio si è recentemente separato da un sestile di Giove e la Luna da un quadrato, giudicai che c’era stata qualche trattativa (che fu confermata) e che l’uomo aveva insistito in modo pressante perché GIOVE RICEVE MERCURIO nella sua esaltazione, e fa un armonico trigono all’ascendente, e così era stato.

Vedendo che la Luna traslava la luce fra Giove e Marte, e Mercurio stava andando al quadrato di Marte, giudicai che l’affetto di quella ragazza si era spostato dal vecchio, e che lei desiderava un uomo della natura di Marte, un Capitano dei soldati, o qualcosa del genere e che sarebbe stata assai delusa poichè sia la Luna che Marte si trovavano in case sfortunate, e né Mercurio né la Luna possedevano dignità nel segno dove si trovava Marte, o nel segno e grado dove si trovava. E tutto questo fu riconosciuto fra le lacrime.

In questo esempio Lilly applica alla lettera i principi degli astrologi medievali che abbiamo visto precedentemente:

  1. Il vecchio ama la donna perché Mercurio è ricevuto da Giove che ha l’esaltazione in Cancro, ma la donna non ama il vecchio;
  2. La donna ama un soldato visto che i suoi significatori stanno andando entrambi all’aspetto di Marte;
  3. la donna non è corrisposta perché né Luna né Mercurio si trovano in una dignità di Marte.

Qualcuno ha recentemente obiettato che Lilly non riporta questo esempio nella Christian Astrology. Ma perché avrebbe dovuto farlo se si trattava di una carta già pubblicata poco tempo prima? Esistono forse altre carte che Lilly ha ripubblicato confermando o meno il suo approccio?

E’ vero che Lilly in Christian Astrology dice che il signore della settima in prima è la parte desiderata che ama di più mentre il signore della prima in settima indica che il richiedente ad amare di più, ma non dobbiamo dimenticare che nell’astrologia tradizionale non esiste alcuna corrispondenza fra case e segni come invece accade nell’astrologia moderna.  Case e segni infatti si muovono di moto diverso, le une in senso orario, gli altri in senso antiorario e non possono quindi mai coincidere.

Del resto la carta che Lilly fornisce in Christian Astrology come esempio di relazione è abbastanza chiara.

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Qui i due significatori sono Mercurio per la richiedente e Giove, governatore della settima per l’uomo desiderato.

Giove, il significatore dell’uomo, si trova in Cancro, segno governato dalla Luna. Per dirla alla John Frawley “Giove a 13 del Cancro ama qualsiasi cosa significata dalla Luna”, cioè la richiedente visto che la Luna ha sempre significato sul richiedente e quindi l’uomo dovrebbe secondo questa logica essere molto innamorato della donna. Invece nell’esempio Lilly dice esplicitamente che la richiedente era preoccupata che l’altra parte non la volesse con qualche ragione visto che Giove stava nel segno della sua esaltazione e quindi si riteneva al di sopra, oltre al fatto che Venere, evidentemente un’altra donna, era vicina (“neer”) l’aspetto con Giove.

Da notare come Venere non è un’altra parte della stessa richiedente, quella sensuale – altro cavallo di battaglia di Frawley, ahimè è proprio una rivale in carne ed ossa.

LA CASA DI MR.B

Gli esempi di Lilly non sono solo limitati alla sfera dei sentimenti amorosi perché la Christian Astrology è piena dell’uso tradizionale delle ricezioni come indicate dagli astrologi medievali.

In un’altra famosissima carta Lilly chiede se deve acquistare una casa che gli piace molto, la casa di Mr.B. Lilly la vuole disperatamente ma non ha il denaro sufficiente ed è molto indeciso.

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L’ascendente indica il richiedente, la settima il venditore, la decima il prezzo, la quarta la casa: Lilly segue il metodo di Doroteo. Lilly nota che il venditore è rappresentato dalla settima in Ariete prendendo come significatore il Sole che ne governa l’esaltazione e che si trova in quel segno: essendo in esaltazione il venditore ha delle richieste molto alte, ma poiché il significatore dell’acquirente (Lilly stesso), Venere che governa l’Ascendente “è ricevuto dal Sole, ho una indicazione di dover procedere nella questione.

Anche qui dunque non è “Venere ad amare qualsiasi cosa il Sole rappresenti” a la Frawley, Lilly non ama il venditore della casa dei suoi sogni, è il venditore della casa che è ben disposto nei confronti di Lilly.

Dunque anche se Lilly non menziona esplicitamente la regola medievale nel capitolo del matrimonio, usa sempre e costantemente questa logica. Nessun cambiamento di idea, nessun ripensamento dell’ultima ora.  Anzi proprio nello stesso capitolo relativo alle questioni relative alla settima casa, in relazione alle controversie legali scrive: se un pianeta più veloce si applica ad uno più lento e non lo riceve ma è ricevuto da quello più lento significa che quello che riceve si accorderà che l’avversario lo voglia o meno.

Nella logica di Lilly, quella medievale, il pianeta che riceve apre le porte, è disposto a trattare, ha un interesse nei confronti dell’altro- tutti gli autori sono concordi.

CONCLUSIONI

E’ facile intuire da questo excursus che le differenze fra l’insegnamento di John Frawley e la Christian Astrology esistono e sono state discusse e messe in luce da moltissimi anni nel mondo dell’astrologia classica.

Ovviamente ognuno sceglierà poi la strada che gli è più congeniale, quella dell’astrologia moderna o quella dell’astrologia antica, ma senza la conoscenza di quella che è ed è stata la nostra disciplina ogni strada è preclusa.

Testi consultati:

Bezza Giuseppe, Fumagalli Marco. Corso di Astrologia Classica.
al-Kindi, Abu Yusuf. The Forty Chapters of Al-Kindi Ed. Ben Dykes. Cazimi Press, 2011.
Bonatti, Guido.  Bonatti on Nativities. ed. Benjamin N. Dykes. The Cazimi Press, 2010.
Frawley John, The Horary Textbook, Apprentice Books, 2005
Lilly William, Christian Astrology, 1647 reprint, Regulus Publishing, 1985

 

 

 

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